M. Dedò, L. SferchPubblicato originariamente, col titolo “Right or Wrong? That is the Question”, in Notices of the Amer. Math. Soc. , vol. 59, n.ro 7 (Agosto 2012), pagg. 924-932 (http://www.ams.org/notices/201207/rtx120700924p.pdf).
Sunto. In questo articolo presentiamo un’analisi – supportata dai risultati di sperimentazioni svolte nel corso degli ultimi 10 anni – degli atteggiamenti, delle percezioni e dei comportamenti riguardanti l’errore in un contesto matematico, e, più in generale, del ruolo svolto dall’errore nel processo di apprendimento/insegnamento. Sosteniamo che l’errore dovrebbe essere preso molto più in considerazione durante la fase di apprendimento/insegnamento come un elemento cruciale, che ci permette di seguire l’evoluzione del pensiero man mano che si imparano nuovi concetti. Questa attenzione agli errori dovrebbe essere tradotta in pratiche che rendano possibile modificare i comportamenti che producono errori, e portare quindi a una maggiore consapevolezza da parte degli studenti sui loro processi di ragionamento. Viceversa, sosteniamo che nella fase di valutazione il ruolo giocato dagli errori dovrebbe essere molto limitato.